I 10 migliori campi di yurte della Mongolia

I 10 migliori campi di yurte della Mongolia

I 10 migliori campi di yurte della Mongolia

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La Mongolia è un paese che seduce per la sua autenticità, l'ospitalità della sua popolazione ma che può anche rivelarsi elementare in termini di alloggi. Abbiamo percorso il territorio alla ricerca

14 marzo 2018

La Mongolia è un paese che seduce per la sua autenticità, l'ospitalità della sua popolazione ma che può anche rivelarsi elementare in termini di alloggi. Abbiamo percorso il territorio alla ricerca di strutture ricche di carattere al fine di coniugare yurte, lusso e comfort per sublimmare il vostro soggiorno. Ecco la nostra top 10 dei migliori campi di yurte della Mongolia!

1- MunkhTenger

Immerso nel cuore del parco nazionale della valle dell'Orkhon, il campo di yurte Munkhtenger può accogliere fino a 66 persone. Infatti, oltre al suo ristorante, il campo dispone di 4 yurte di lusso, 5 yurte semi-lusso e 16 yurte standard; tutte confortevoli e splendidamente decorate.

Il punto di forza? Il campo propone diverse attività tra cui trekking a cavallo, spettacoli tradizionali e massaggi benessere.

Per saperne di più https://www.voyage-mongolie.com/guide-mongolie/hebergement/munkhtenger/

2- Secret of Ongii

A circa 520 chilometri dalla capitale Ulan Bator si trova il campo Secret of Ongi. Con le sue 45 yurte, il campo può accogliere 100 persone. Quest'ultimo propone diverse attività tra cui la visita alle rovine di Ongi, trekking in groppa a cammelli o ancora la visita di una famiglia di nomadi.

Il punto di forza? Il ristorante è un'attrazione a sé stante. Interamente costruito in legno naturale e pietra, può servire fino a 100 coperti. Per saperne di più https://www.voyage-mongolie.com/guide-mongolie/hebergement/secret-of-ongi/

3- Three Camel Lodges

I 10 migliori campi di yurte della Mongolia

Questo eco lodge è il primo campo di lusso della Mongolia. È stato costruito per servire da base per l'esplorazione del parco nazionale di Gurvan Saikhan. Il campo dispone di 40 yurte dal design raffinato che uniscono la cultura tradizionale mongola al comfort moderno. Il punto di forza? L'albergo è ecologico e utilizza l'energia solare ed eolica per generare l'elettricità.

Per saperne di più https://www.voyage-mongolie.com/guide-mongolie/hebergement/three-camels-lodge/

4- Sweet Gobi

Questo geo lodge appartiene al marchio Out of Nowhere che propone una nuova generazione di alberghi ecologici. Di fronte al parco nazionale di Khögnö Khan, il campo è composto da una ventina di yurte situate ai piedi delle dune di sabbia di Elsen Tasarhai.

Il punto di forza? La yurta speciale chiamata "Hair Cocoon" vi permetterà di farvi lavare i capelli "alla teiera" da un'ospite mongola in abito tradizionale.

Per saperne di più https://www.voyage-mongolie.com/guide-mongolie/hebergement/ecolodge-sweet-gobi

5- Ursa Major

In prossimità del villaggio di Khujirt si trova il campo dell'Ursa Major. Come Sweet Gobi, l'eco lodge composto da 15 yurte fa parte anche del marchio Out of Nowhere.

Il punto di forza? Il campo propone diverse attività tra cui il tiro con l'arco tradizionale, la visita della antica capitale Karakorum o ancora una cavalcata nella steppa.

Per saperne di più https://www.voyage-mongolie.com/guide-mongolie/hebergement/ursa-major/

6- Jalman meadows

Il campo di Jalman Meadows è situato sul fiume Upper Tuul, in un paesaggio circondato da colline lussureggianti che ospitano foreste di larici e betulle. È composto da 16 yurte.

Il punto di forza? Un silenzio tranquillo, forse interrotto solo dal ronzio dei grilli e dal canto degli uccelli.

7- Ikh nart

La riserva di Ikh Nartiin Chuluu (Ikh Nart) è una riserva naturale situata nella provincia orientale del Gobi. Copre una superficie di circa 66.000 ettari di praterie e steppe semi-desertiche e ospita una delle ultime popolazioni di pecore Argali. Il punto di forza? Ikh Nart ospita una grande diversità di specie vegetali e animali, tra cui 33 mammiferi, 6 rettili, 125 uccelli e più di 200 piante.

8- Toilogt

Un campo situato molto bene, su una piccola penisola nel lago. L'ambientazione è idilliaca... Con i suoi pochi ger, i suoi tipi e diversi chalet in legno distaccati dal campo, i tipi di alloggio non mancano. Dispone anche nelle vicinanze di alcuni "negozi" che vendono prodotti di prima necessità e artigianato. Con il suo grande ristorante (WiFi gratuito) permanente, è il più imponente dei campi della regione, particolarmente apprezzato dai viaggiatori europei. Forse non è qui che si trova il miglior rapporto qualità-prezzo, ma per quanto riguarda il comfort, è impeccabile.

9- Tuul Riverside Lodge

Situato a un'ora di strada a est della vivace capitale Ulan Bator, il Tuul Riverside Lodge è un piccolo campo mongolo tradizionale completamente sostenibile. È circondato da un mare d'erba e colline che si estendono fino al fiume Tuul. Il punto di forza? L'albergo offre una varietà di attività sia avventurose che culturali. Potrete così rilassarvi intorno a un fuoco da campo per ammirare la Via Lattea.

10- HS Khaan Resort

Immerso a circa 45 chilometri a nord-ovest di Ulan Bator, l'HS Khaan Resort è un'esperienza di prima classe. I chalet individuali sono pittoreschi e lussuosi, le suite spaziose sono tutt'altro che rustiche e offrono tutto il comfort desiderato. Il punto di forza? Le pianure aperte sono perfette per fare un'escursione e la posizione isolata crea ogni sera una copertura ininterrotta di stelle brillanti.

Lo sapevate?

La yurta mongola esiste da secoli. Riproduce in forma simbolica il legame stretto tra il popolo mongolo e la natura estrema in cui vive, che è la base dello Sciamanesimo e del Tengrismo (pratiche spirituali precedenti all'arrivo del buddhismo). Si tratta in realtà di una rappresentazione ridotta del mondo del popolo mongolo. A questo titolo, in riferimento al carattere sacro della natura e degli spiriti che l'abitano, è essa stessa considerata uno spazio sacro. La sua forma rotonda evoca la volta celeste, i pilastri centrali, particolarmente rispettati, simboleggiano l'asse cosmico, il collegamento tra la terra e il cielo, base di ogni pratica spirituale.

Charlène Nomadays
Redattrice SEO di prima ora presso Nomadays, diventata content manager e responsabile del polo comunicazione, Charlène accompagna l'avventura fin dagli inizi con passione e fedeltà. Dopo aver vissuto sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolia e la Corea del Sud – ha fatto del viaggio un modo di essere nel mondo. Amante delle parole, della natura e degli incontri, si impegna a trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.

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