Se seguite il blog con interesse, avrete notato che la Mongolia è una terra dove le tradizioni mantengono ancora un ruolo di primo piano. Tra queste, la
caccia all'aquila reale è certamente una delle più affascinanti e giustifica da sola un viaggio!
Questa tradizione, risalente a 2000 anni fa, si è tramandata di generazione in generazione all'interno del
popolo nomade Kazako, resistendo persino ai periodi più bui della Mongolia, quando certe religioni e tradizioni erano fortemente represse dai regimi totalitari. Sempre in quest'ottica di preservare l'identità e la cultura di alcune minoranze etniche mongole...

I Kazaki rappresentano un'etnia musulmana largamente maggioritaria nelle montagne dell'
Altai, a Ovest della Mongolia.
Ogni anno, i Kazaki organizzano due festival in onore delle loro aquile cacciatrici. Data l'attualità, parliamo di quello che si terrà il
19 e 20 settembre prossimi nel distretto di
Sagsai, situato nella provincia di
Bayan-Ölgiy.

Questo piccolo evento riunisce una
quarantina di cacciatori accompagnati dai loro fedeli compagni, e permette di mettere in scena i loro talenti attraverso varie attività, in particolare la caccia alla volpe... L'evento conclusivo consiste proprio nel vedere l'aquila catturare una pelle di volpe trainata da un cavallo. Un vero e proprio programma!

Quest'arte ancestrale è naturalmente possibile grazie a una
perfetta armonia tra il cacciatore e la sua aquila, una relazione costruita nel tempo e basata su un profondo rispetto reciproco tra le due parti.
Il festival comprende inoltre una corsa di cammelli di 6 chilometri, oltre a diversi
giochi Kazaki tra cui il tradizionale tiro con l'arco, il
Tiyn Teru (una prova che consiste nel raccogliere una moneta da terra mentre si è a cavallo), il
Kyz Kuar (una sorta di gara in coppia in cui la donna si diverte a frustare il suo compagno) o ancora il
Kokpar (dove ci si contende una pelle di bestia mentre si è a cavallo).

Una pluralità di discipline quindi, che completano meravigliosamente la scoperta di questa
tradizione ancestrale, permettendo ai visitatori di incontrare i cacciatori e avvicinarsi ai loro animali maestosi. È inoltre possibile indossare un'aquila per il tempo di una foto ricordo, o addirittura montare a cavallo o su un cammello al di fuori delle gare. Un'immersione totale nella cultura mongola, insomma!
Se desiderate saperne di più su questo festival da non perdere, non esitate a contattarci tramite il modulo in fondo alla pagina. Avete inoltre la possibilità di unirvi a un gruppo nel nostro circuito
Festival delle Aquile se una immersione in territorio kazako vi attira...
Buon viaggio!