Il lupo mongolo
Il Lupo Mongolo di Homeric racconta le imprese di Temudjin che galoppa nella steppa, e coloro che un tempo lo avevano abbandonato si uniscono al suo esercito di arcieri. Sottile e paziente, Temudjin ha l'istinto del lupo. Al suo fianco, il fedele Bo'ortchou veglia sulla grandezza del futuro Gengis Khan (XI e XII secolo).
Il Lupo Mongolo di Homeric racconta le imprese di Temudjin che galoppa nella steppa, e coloro che un tempo lo avevano abbandonato si uniscono al suo esercito di arcieri. Sottile e paziente, Temudjin ha l'istinto del lupo. Al suo fianco, il fedele Bo'ortchou non cesserà mai di vegliare sulla grandezza del futuro Gengis Khan (XI e XII secolo). Quest'ultimo impiegherà venti anni per riunire i clan mongoli sotto il suo stendardo; condurrà conquiste, annettendo imperi come la Cina e la Persia, annienterà armate dieci volte più numerose, civiltà protette da cittadelle ritenute inespugnabili. Il racconto di Bo'ortchou ci illumina così sull'anima e il genio di Gengis Khan che pensava di appianare le discordie tra i popoli imponendo loro un unico padrone. Da questa epopea, Bo'ortchou fa un romanzo d'amore. Ingenuo e leale, imparerà a proprie spese quanto il Khan, suo fratello giurato, esiga dalle sue donne e dai suoi seguaci, così come dai suoi cavalli, l'esclusività della loro passione.
Il successo di questo romanzo è stato accolto da una critica unanime e coronato dal premio Médicis 1998.
Esistono numerosi romanzi che raccontano la vita di Gengis Khan, e quello di Homeric è senza dubbio uno dei miei preferiti. Lontano dal libro storico, il romanzo ti immerge nella vita di questo genio militare, concentrandosi sulla sua infanzia e il suo avvento come Re e fondatore della nazione mongola.


