Il festival del ghiaccio, l'evento imperdibile dell'inverno
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12 marzo 2016
Il team di Horseback Mongolie ha giocato i reporter per portarvi in immagini la 17ª edizione del festival del ghiaccio, che si è svolta il 3 e 4 marzo scorsi. Avendo luogo ogni anno sulle acque ghiacciate del Lago Khuvsgul, l'evento si svolge generalmente su due giorni. Così, nonostante le cattive previsioni meteorologiche, il lago ha attirato più di 8000 visitatori e 70 artigiani quest'anno. Un programma molto completo e spettacolare per la gioia di tutti.
Durante la vostra visita, potrete osservare sulla strada numerosi nomadi che raggiungono il lago in sella ai loro due ruote, nonostante i -20°C annunciati.
Senza limitazioni di età, tanto per i piccoli che per i grandi.
Il tradizionale gioco degli astragali è altrettanto celebrato, versione mongola della boccia. Il principio è far scivolare l'astragalo sul ghiaccio per toccare 3 altri astragali in fondo alla pista. Se riuscite, vincerete la bella somma di 5000T, equivalente a 2,50 euro... Naturalmente, si gioca per il piacere.
Sfilata degli allevatori sulle loro slitte trainate dai cavalli.
Una corsa di 12 km è lanciata sul lago, riunendo tutti gli allevatori. Uno spettacolo per gli occhi!
Un gioco molto più virile, che consiste nel spezzare un osso in due colpendolo con il vostro pugno. Chi riesce vince la posta. Una sfida difficile, ma che riunisce numerosi valorosi.
E naturalmente, la Mongolie c'è anche i cammelli...
...e le renne
Quindi ecco una piccola anteprima di questa avventura sul lago, che spero vi abbia convinto a venire nelle terre mongole, in tutte le stagioni.Charlène Nomadays
Redattrice SEO di lunga data presso Nomadays, diventata content manager e responsabile del settore comunicazione, Charlène accompagna l'avventura fin dai suoi inizi con passione e fedeltà. Dopo aver vissuto sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolie e la Corea del Sud – ha fatto del viaggio un modo di essere nel mondo. Appassionata di parole, di natura e di incontri, si sforza di trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.





