In Mongolia, eagle hunting is capturing the interest of young women

In Mongolia, eagle hunting is capturing the interest of young women

In Mongolia, eagle hunting is capturing the interest of young women

·

A fresh wind is blowing through the traditional eagle hunting of the Kazakh nomads of the Altai. Recently, young women have been taking a keen interest in this ancestral activity, which was previously exclusively m

22 ott. 2018

Un vento nuovo soffia sulla tradizionale caccia all'aquila dei nomadi kazaki dell'Altai. Negli ultimi tempi, giovani donne si stanno interessando con entusiasmo a questa attività ancestrale fino ad allora esclusivamente maschile.

Avevamo già raccontato la straordinaria storia di Aisholpan, adolescente di soli 13 anni, prima vincitrice del concorso di caccia all'aquila in Mongolie, un'impresa che le ha permesso di ispirare un documentario dedicato: La ragazza e la sua aquila. Il coraggio e la forza di questa giovane donna non è più un fatto isolato, poiché i festival di caccia all'aquila contano ormai sempre più partecipanti di genere femminile.

La caccia all'aquila, una tradizione tramandata di padre in figlio

La caccia all'aquila è una tradizione antica più di 2000 anni che si tramanda di padre in figlio nelle famiglie nomadi kazake. Le aquile sono diventate animali sacri per questi nomadi e l'addestramento di questo rapace è considerato un rito di passaggio verso l'età adulta. Sotto le yurte kazake, non è raro contare tante aquile quanti sono gli adolescenti.

La caccia è una pratica difficile e persino pericolosa in certi momenti a causa delle prede pericolose come il lupo o la lince che possono essere cacciate. Gli adolescenti praticano generalmente sotto lo sguardo dei loro anziani, che supervisionano la caccia e tramandano l'insegnamento.

Uomini e animali si addomesticano nel corso di questi insegnamenti e finiscono per sviluppare un legame profondo e intimo.

La caccia all'aquila si femminilizza

In Mongolia, eagle hunting is capturing the interest of young women

Le donne in Mongolie occupano un posto importante nella società. Le famiglie sono spesso orgogliose di presentare la loro figlia come una donna forte, una donna capace di essere l'uguale dell'uomo. Così, per perpetuare la tradizione dei nomadi kazaki, la caccia all'aquila si apre anche alle giovani donne.

Non bisogna negare nemmeno che il fatto di permettere alle adolescenti di partecipare ai festival di caccia all'aquila può portare denaro a queste famiglie che oggi soffrono molto del riscaldamento climatico e che di conseguenza si stanno impoverendo. Molte di loro hanno senz'altro in mente l'esempio di Aisholpan, che è diventata una star nel settore e può ora studiare in una scuola privata.

Nei festival di caccia all'aquila, le donne si impongono

Le ragazze sono sempre più numerose nei festival di caccia all'aquila. Questi eventi, il più noto dei quali è quello di Olgii, sono stati spesso creati allo scopo di attirare i viaggiatori in queste regioni remote e motivare i kazaki a perpetuare la tradizione. Questi ultimi ritrovano una certa fierezza nel presentare il loro rapace e nel testare la loro abilità davanti a un pubblico. In Mongolia, eagle hunting is capturing the interest of young women

Al festival di Olgii, si contano circa 300 cacciatori provenienti da tutto il paese. Alcuni percorrono persino più di 30 km a cavallo portando sulle braccia la loro aquila di 6 kg.

Dal 2014, il festival registra sempre più adolescenti di genere femminile. La prima a vincere il torneo è stata naturalmente Aisholpan Nurgaiv, che all'epoca aveva soli 13 anni. Nel 2017, un'altra ragazza, Zamanbol Matai, 13 anni anch'essa, ha vinto la competizione contro decine di cacciatori maschi esperti nella disciplina. Sembra che la delicatezza delle giovani ragazze e il loro rapporto forse più materno con il loro animale sia una combinazione vincente.

Charlène Nomadays
Responsabile SEO della prima ora presso Nomadays, divenuta content manager e responsabile del dipartimento comunicazione, Charlène accompagna l'avventura sin dai suoi inizi con passione e dedizione. Dopo aver trascorso sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolie e la Corea del Sud – ha fatto del viaggio una maniera di stare al mondo. Innamorata delle parole, della natura e degli incontri, si dedica a trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.

Foto

Il tuo progetto di viaggio

Preparati alla partenza

Visto, vaccini, assicurazione, valigia… tutto per partire sereni.

La mia checklist →

Pronto per l'avventura?

Lascia che i nostri consulenti locali creino il tuo viaggio su misura.