5 errori culturali da evitare in Mongolia

5 errori culturali da evitare in Mongolia

5 errori culturali da evitare in Mongolia

·

Quando si vive o si viaggia all'estero, è frequente che certi comportamenti o espressioni non abbiano lo stesso significato che nel nostro paese d'origine, e che involontariamente mettiamo in imbarazzo il nostro interlocutore

28 apr. 2015

Quando si vive o si viaggia all'estero, è frequente che certi comportamenti o espressioni non abbiano lo stesso significato che nel nostro paese d'origine, e che involontariamente mettiamo il nostro interlocutore in imbarazzo, o peggio ancora che si offenda. Ecco una breve lista dei 5 errori da non commettere quando sarete in Mongolia.

Ti ho rubato il naso, dov'è il tuo naso?

5 errori culturali da evitare in Mongolia

Penso che questo sia l'errore più imbarazzante che si possa fare, eppure all'inizio si vuole solo divertirsi con un bambino. Chi non ha mai giocato a rubare il naso a un bambino chiedendogli dove si trova, prima di esibirgli il famoso naso, con il pollice infilato tra l'indice e il medio? Fate questo a un bambino mongolo e vi attirerete l'ira dei genitori e scioccarete tutte le persone intorno a voi. Infatti in Mongolia, questo gesto, il pollice infilato tra l'indice e il medio, ha un significato completamente diverso, e tutt'altro che positivo, poiché è sinonimo perfetto del nostro dito medio alzato.

Ho giocato una volta con un piccolo mongolo a questo gioco, e credetemi, è stata l'ultima volta!

Grazie, grazie, grazie!

l'educazione in Mongolia

L'italiano è educato, e forse troppo educato secondo gli standard mongoli. Diremo grazie a profusione ogni volta che una famiglia nomade ci offre una tazza di tè al latte, ci regala un pezzo di Aruul, o ci serve il nostro piatto di carne. Niente di offensivo, penserete, ma vi sbagliate!

La lingua mongola fa un uso molto minore delle formule di cortesia, e in generale si ringrazia la famiglia che vi accoglie una sola volta, per esempio prima di partire, e il gesto deve accompagnare la parola, con un piccolo regalo che si offre ai propri ospiti.

Più in generale i mongoli considerano che un servizio deve essere accompagnato dal contraccambio di un altro servizio, il tutto in una relazione di reciprocità. Il "grazie" interromperebbe quindi questa relazione. Per riassumere, dire grazie potrebbe quasi essere considerato scortese poiché significa che non intendete ricambiare il servizio ricevuto.

Autista, quando arriviamo?

Autista quando arriviamo

La strada è talvolta lunga in Mongolia, e il viaggiatore spesso curioso. Si vuole sapere quanto tempo di viaggio rimane, a che ora arriviamo, la domanda ci brucia sulla lingua, e invariabilmente la poniamo quindi alla nostra guida. E qui è lo stupore: la guida non traduce la nostra domanda all'autista, e vi risponde in modo molto vago: "presto" o "tra poco".

Come è possibile che la guida e l'autista che ci accompagnano non conoscano nemmeno l'ora in cui siamo arrivati!

Vi rassicuro, lo sanno benissimo, ma in Mongolia è molto scorretto affermare tali cose. Lo si assimila a "parlare chiaramente", e si teme che ciò attiri il malocchio su di noi. In breve, dicendo "arriveremo in 1 ora" la guida e l'autista sono convinti che ciò attirerà il malocchio sul gruppo (foratura, guasto), e che di conseguenza non arriveremo all'ora annunciata.

Siate pazienti quindi, e affrontate il viaggio come viene. E se mai la curiosità vi divora, provate domande indirette del tipo "quanti chilometri rimangono da percorrere", e fate i conti.

Una pecora, due pecore, tre pecore...

Quanti animali compongono il tuo gregge

Ecco un'altra domanda che il viaggiatore porrà molto naturalmente agli allevatori nomadi, e che nello stesso modo metterà il suo interlocutore in imbarazzo: "Gentile allevatore, di quanti animali è composto il tuo gregge?"

Domanda innocente, pensate, ebbene no, e per la stessa ragione del punto precedente. L'allevatore mongolo infatti crede che annunciando il numero esatto di animali che possiede ("parlare chiaramente"), attirerà su di sé il malocchio, e una delle sue bestie morirà. La sua risposta allo stesso modo rimarrà sempre vaga di fronte a questo genere di domande che trova fuori luogo.

Mamma mia, non passeremo mai questo guado!

I viaggiatori stranieri amano esclamare e scherzare durante il viaggio, e cosa di più naturale nel vedere un enorme guado enunciare ad alta voce: "là, il veicolo non passerà mai! Resteremo bloccati nel mezzo del fiume!"

Divertente, ma non per il vostro team, per il quale questo genere di esclamazione è un esempio di "parlare negativamente".

Infatti in Mongolia, non solo non è ben considerato vantarsi, ma è anche scortese annunciare cose negative che potrebbero accadere, per paura, ancora una volta, di attirare il malocchio su di sé.

Non dimenticate quindi che se effettivamente rimaste bloccati nel fiume, e avevate annunciato questo, l'autista considererà che è colpa vostra!

Ammetto che non è evidente, e non vi chiederemo di stare attenti a tutto quello che dite, tanto più che le nostre guide hanno l'abitudine di queste eccentricità europee! Ma spero che questo vi aiuti a capire certe reazioni dei mongoli che avrete la fortuna di incontrare durante il vostro percorso. Non dimenticate che la via mongola è spesso quella di mezzo: non andiamo né bene né male, ma tranquillamente. Allora prendetevi il tempo, e apprezzate questa bella cultura mongola.

Charlène Nomadays
Redattrice SEO della prima ora di Nomadays, diventata content manager e responsabile del polo comunicazione, Charlène accompagna l'avventura sin dai suoi inizi con passione e fedeltà. Dopo aver vissuto sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolia e la Corea del Sud – ha fatto del viaggio una vera forma di essere al mondo. Innamorata delle parole, della natura e degli incontri, si dedica a trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.

Foto

Il tuo progetto di viaggio

Preparati alla partenza

Visto, vaccini, assicurazione, valigia… tutto per partire sereni.

La mia checklist →

Pronto per l'avventura?

Lascia che i nostri consulenti locali creino il tuo viaggio su misura.