Il Leone Nazionale: campione di lotta del Naadam

Il Leone Nazionale: campione di lotta del Naadam

Il Leone Nazionale: campione di lotta del Naadam

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24 lug. 2015
Il giovane lottatore Enkhtuvshingiin Oyunbold, 22 anni, ha vinto il Torneo nazionale di lotta durante il festival del Naadam, conquistando così il titolo di Leone Nazionale. A soli 22 anni, Enkhtuvshingiin Oyunbold è il più giovane campione ad aver vinto il prestigiosissimo torneo di lotta che si tiene ogni anno durante il Festival del Naadam, in Mongolia. Oltre a portarsi a casa una Toyota Land Cruiser di cui saprà certamente fare buon uso, questa vittoria onoraria gli conferisce ora il titolo di Leone Nazionale, un titolo che è motivo di orgoglio per tutto il paese.

La lotta tradizionale mongola, uno sport nazionale prestigioso

Insieme al tiro con l'arco e alla corsa a cavallo, la lotta mongola fa parte dei "tre sport nazionali" messi in evidenza durante il Festival del Naadam. Da secoli, la lotta (o bökh) è parte integrante della cultura mongola e viene apprezzata come un intrattenimento a sé stante. Questa disciplina di forza è motivo di orgoglio per l'intero paese, e tutti sperano un giorno di vedere il proprio figlio diventare campione di lotta. Bisogna dire che durante le grandi competizioni sportive internazionali, la Mongolia eccelle particolarmente negli sport di combattimento: più del 70% dei medagliati olimpici mongoli sono infatti lottatori! Il paese vanta inoltre nel suo palmares i tre più grandi lottatori di sumo, una specialità giapponese...

Il torneo del festival del Naadam atteso da tutti

È durante il Naadam, che si tiene da secoli nel mese di luglio, che i lottatori di tutto il paese si riuniscono nella capitale Ulan Bator per mostrare con orgoglio a tutti la loro forza e virilità, sperando di conquistare il titolo di Leone nazionale. Dopo anni di allenamento, sono più di 500 i partecipanti che si sfidano durante due giorni nelle prove di lotta mongola.
Lotta mongola al Naadam
Khadbaatar Munkhbaatar, oggi 35 anni e antico "Leone nazionale" nel 2007, ci confida che è molto difficile prevedere un vincitore. I mongoli hanno l'abitudine di affermare che il vincitore sarà il più fortunato. Prima del Naadam, è così consueto andare a raccogliersi nelle montagne per implorare il Naadam Tenger, che potremmo definire il dio del Naadam. Per ora, è Enkhtuvshingiin Oyunbold che ringrazia il Naadam Tenger di avergli portato fortuna, e gusta oggi uno dei titoli più prestigiosi della Mongolia... prima di metterlo di nuovo in gioco l'anno prossimo. Se riuscirà a mantenerlo almeno per due anni, sarà riconosciuto come Titano... È proprio quello che gli auguriamo!
Charlène Nomadays
Redattrice SEO fin dagli inizi di Nomadays, diventata content manager e responsabile del polo comunicazione, Charlène accompagna l'avventura sin dalle origini con passione e fedeltà. Dopo aver vissuto sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolia e la Corea del Sud – ha fatto del viaggio una filosofia di vita. Innamorata delle parole, della natura e degli incontri, si impegna a trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.

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