Un nuovo fossile di un dinosauro raro ritrovato in Mongolia
Una sorprendente scoperta nel sud della Mongolia suscita numerosi interrogativi tra i ricercatori. A metà strada tra il cigno e un rettile con un'aria da pinguino, questa nuova
18 dic. 2017 Una sorprendente scoperta nel sud della Mongolia suscita numerosi interrogativi tra i ricercatori. A metà strada tra il cigno e un rettile con un'aria da pinguino, questa nuova specie di dinosauro, chiamata "Halszkaraptor escuilliei", potrebbe ben cambiare la nostra concezione dell'evoluzione.
I fossili di uno strano dinosauro sarebbero stati scoperti nella regione del Gobi e identificati come una specie completamente nuova mai osservata prima. Questo dinosauro farebbe parte di una specie carnivora che ha vissuto durante il Campaniano, circa 80 milioni di anni fa. Analizzando da vicino il fossile, i ricercatori hanno potuto classificare il dinosauro tra i velociraptor, piccoli dinosauri carnivori.
La cosa più sorprendente di questa scoperta rimane comunque il suo aspetto. L'Halszkaraptor escu si presenta con un'aria da pinguino con un lungo collo da cigno e due piccole ali che non gli permettevano di volare. Il suo becco, fornito di piccoli denti, lascia pensare che il dinosauro fosse piscivoro (si nutriva di pesci). Secondo i paleontologi, l'Halszkaraptor escu era capace sia di nuotare che di camminare per cacciare.
Paul Tafforeau, uno dei paleontologi responsabili dell'analisi del fossile, dichiara: « Era indubbiamente capace di correre molto efficientemente sulla Terra, a differenza dell'anatra […] Poteva anche spostarsi in acqua, come i pinguini, utilizzando il suo lungo collo per cercare cibo o per pescare in agguato ».
Si tratterrebbe di un falso?
La questione della sua autenticità si è posta fin dalla sua scoperta. Questo fossile particolare, sfortunatamente, non è stato scoperto sottoterra dai scienziati ma proviene da un traffico illegale di fossili ed è stato acquistato sul mercato internazionale dei fossili.
Pascal Godefroit, membro dell'Istituto Reale delle Scienze Naturali del Belgio a Bruxelles, dichiara: « Il commercio illecito dei fossili costituisce una sfida per la paleontologia moderna ». E continua: « Esportato illegalmente dalla Mongolia, l'Halszka ha soggiornato in collezioni private in tutto il mondo prima di essere acquisito nel 2015 e offerto ai paleontologi per lo studio e per prepararne il ritorno in Mongolia».
Acquistato da François Escuillié, presidente di Eldonia, una società specializzata in paleontologia, i ricercatori all'inizio hanno pensato a un falso. In effetti, il traffico organizzato di fossili è una realtà che imperversa in Cina e in Mongolia e numerosi malfattori tentano di ricostituire falsi fossili a partire da frammenti di ossa di animali per rivenderli successivamente.
Per rilevare l'autenticità del fossile, i paleontologi hanno utilizzato uno strumento infallibile, il sincrotrone europeo, a Grenoble. Questo procedimento utilizza un metodo di imaging a raggi X volto a studiare e rilevare i più piccoli dettagli dello scheletro. Paul Tafforeau spiega: « È attualmente il metodo più efficace e preciso per rivelare i dettagli più infinitesimali di un fossile senza danneggiarlo ». Il risultato è che il fossile è effettivamente un dinosauro che ha vissuto nell'era Campaniana. L'Halszkaraptor escu è dunque il primo dinosauro semi-anfibio mai scoperto.
La Mongolia non ha finito di sorprenderci e di svelarci nuovi segreti.
Charlène Nomadays Redattrice SEO sin dai primi tempi presso Nomadays, diventata content manager e responsabile del dipartimento comunicazione, Charlène accompagna l'avventura fin dagli inizi con passione e fedeltà. Dopo aver vissuto sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolia e la Corea del Sud – ha fatto dei viaggi una maniera di stare al mondo. Amante delle parole, della natura e degli incontri, si impegna a trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.


